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Festa della Madonna della Stella: si rinnova la tradizione

È una devozione che a Scordia dura da oltre un secolo quella della Madonna della Stella, e che si rinnova in contrada Montagna almeno dal 1911. In quell’anno, infatti, fu donata l’antica statua dai coniugi Antonino Modica e Teresa Laganà, e fu proprio questa donazione a dare definitivamente un senso religioso e devozionale all’usanza scordiense, già attestata nelle cronache di fine Ottocento, di trascorrere l’8 settembre a Muntagna, tra canti, balli e lauti banchetti.

Su iniziativa del Parroco di San Domenico Savio, don Rocco Todero, in occasione del Giubileo della Speranza che tutta la Chiesa sta vivendo, quest’anno è stata proprio questa antica statua – che dal 2013 è tornata ad essere esposta nella sua chiesa di contrada Montagna – la protagonista dei festeggiamenti di settembre, riscoprendo intorno a sé la genuina devozione che il popolo di Scordia le ha sempre tributato.

madonna della stella

Come ogni anno, i festeggiamenti si sono aperti con un Triduo di preparazione. In particolare, venerdì 5 settembre la S. Messa con il pellegrinaggio delle Comunità Parrocchiali di Scordia è stata presieduta dall’Arciprete Parroco della Matrice San Rocco, don Vito Valenti. Sabato 6, la S. Messa è stata presieduta da don Michele Lentini, Parroco di Maria della Stella in Pedagaggi, che condivide con la comunità di Scordia la stessa devozione mariana. Infine domenica 7, vigilia della festa, è stato lo stesso don Todero a celebrare la S. Messa, con la benedizione delle famiglie e dei ceri votivi in onore della Madonna.

Lunedì 8 settembre, giorno della festa, per tutta la mattinata la chiesa della Madonna della Stella è stata meta di numerosi pellegrinaggi di fedeli. Nel pomeriggio, don Alessandro Napoli, Parroco di S. Chiara in Librino, ha celebrato la S. Messa con la tradizionale benedizione dei bambini. Ha quindi avuto inizio la processione dell’antica statua della Madonna della Stella lungo le vie della contrada Montagna. Si tratta di un evento di portata storica, accolta con entusiasmo dai numerosi presenti in contrada Montagna. Infatti, è stata la prima volta dal 1965 – anno in cui fu realizzata la nuova statua, più moderna e iconograficamente diversa – che l’originaria immagine della Madonna della Stella è tornata a percorrere le strade di quello che sin dalle origini è stato il “suo” quartiere.

madonna della stella

La processione si è aperta con una rievocazione storica, presentata da un gruppo di ragazzi della Parrocchia San Domenico Savio, sull’introduzione del culto della Madonna della Stella a Scordia. Quindi, tra canti e preghiere, un grande numero di fedeli ha accompagnato l’antico simulacro lungo la via Berlinguer. Nei pressi della IV Traversa, il passaggio dell’immagine della Madonna della Stella è stato salutato da uno spettacolo di fuochi d’artificio curato dalla Ditta “Pirotecnica D’Amplo” di Mineo, mentre a conclusione della processione, il soprano Isabella Calleri ha omaggiato la Madonna della Stella con il canto dell’Ave Maria.

La tradizionale festa della Madonna della Stella è un appuntamento significativo che si svolge sempre presso la parte alta del centro abitato di Scordia, nella contrada Montagna”, ha dichiarato il Parroco, don Rocco Todero. “In occasione dell’Anno Santo del Giubileo 2025, abbiamo pensato di tornare alle origini di questa devozione così sentita, riscoprendo il vetusto e originario simulacro della Madonna della Stella, che ha suscitato sentimenti di commozione in coloro che hanno vissuto i momenti salienti della festa o si sono recati personalmente in pellegrinaggio in contrada Montagna”, ha aggiunto. “Significativa è stata la partecipazione dei fedeli durante il Triduo di preparazione alla festa, con la presenza delle Comunità Parrocchiali di Scordia, di Pedagaggi e la benedizione delle famiglie affidate alla protezione della Madonna – ha concluso don Todero –. Ma ancor più importante è stata la giornata dell’8 settembre con i pellegrinaggi personali, la celebrazione della Santa Messa solenne e la processione con l’antico simulacro della Madonna, accompagnato con devozione dalla nostra gente dall’inizio fino alla fine della processione, segno di un popolo che ha voluto, davvero, stare con Maria per portarla tra le nostre strade”.

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