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Conclusione del ministero pastorale di don Rocco Todero: il saluto della Comunità

Carissimo don Rocco,

Solo due giorni fa siamo esplosi nel canto gioioso dell’Alleluia pasquale. Oggi invece ci ritroviamo, con qualche lacrima sul viso, per rivolgerti il nostro più cordiale e affettuoso saluto nel giorno in cui concludi il tuo ministero pastorale nella nostra Comunità Parrocchiale di San Domenico Savio. Ci rasserena, però, la speranza che emerge dal Vangelo che abbiamo ascoltato. Vogliamo fare nostra, questa sera, la speranza di Maria di Màgdala, quando, trovando il sepolcro vuoto, pensa di aver perduto ogni certezza. Anche noi, come lei, vogliamo esprimere quel «Rabbunì!», per andare a gridare al mondo la buona notizia del Vangelo: Cristo è risorto!

L’amato Papa Leone XIV, salutando la Curia Romana all’inizio del suo pontificato, ebbe a dire: «I Papi passano, la Curia rimane» (Leone XIV, Discorso agli Officiali della Curia Romana e ai dipendenti della Santa Sede, del Governatorato SCV e del Vicariato di Roma, 24/05/2025). Oggi ci rendiamo conto che vale lo stesso anche per noi: i Parroci passano, la Comunità Parrocchiale rimane. Certamente nel nostro cuore alberga tanta tristezza per la conclusione – giunta in maniera così inaspettata – del tuo ministero in mezzo a noi. Ma la Comunità Parrocchiale rimane, e quindi per noi «è tempo di svegliarci dal sonno» (cfr. Rm 13,11), di sbracciarci le maniche e ripartire, per continuare, anche nel solco di ciò che tu hai seminato, ad annunciare il Vangelo, nella ferma certezza che il Signore «è con noi fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).

Questa sera, allora, non possiamo che dirti un’unica parola: GRAZIE! Grazie per tutto quello che in questi cinque anni hai fatto per noi, per esserti speso con dedizione a beneficio delle anime di questa porzione di territorio che il Signore ha voluto affidare alle tue cure. Ti ringraziamo per le tante esperienze condivise e che ci hanno aiutati a crescere nella fede e nella speranza cristiana. La devozione dei santi, le proposte di catechesi, la cura della liturgia, le feste patronali, la catechesi per l’iniziazione cristiana, la pietà popolare… Grazie, dal più profondo del cuore, per tutte queste cose!

Vogliamo, in questo giorno di commiato, di cuore affidarti alla celeste intercessione del nostro Patrono San Domenico Savio, che nella sua breve ma luminosa vita ha saputo vivere una santità semplice e concreta, fatta di gioia, impegno quotidiano e amore profondo per Dio e per gli altri. E ti affidiamo anche alla materna protezione della Vergine Maria, ai cui piedi è germinata la tua vocazione e che nella nostra Parrocchia è stata Stella che ha illuminato e orientato il tuo ministero. Ti accompagnino sempre, perché tu possa continuare a testimoniare con entusiasmo il Vangelo nella semplicità delle cose di ogni giorno, ovunque il Signore ti chiamerà ad essere «operaio per la sua messe» (cfr. Lc 10,2).

Tanti auguri, caro don Rocco, e ancora grazie!

I tuoi parrocchiani

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