È cominciato il Giubileo Parrocchiale

La solenne Concelebrazione Eucaristica che il Vescovo di Caltagirone S.E. Mons. Calogero Peri ha presieduto ieri nel 50° anniversario della fondazione della nostra Parrocchia di San Domenico Savio ha dato ufficialmente il via all’anno giubilare che accompagnerà la nostra comunità fino al prossimo 25 novembre.

Il Vescovo è stato accolto dal Parroco, don Matteo Malgioglio, e dal Sindaco, Franco Barchitta, alla porta della chiesa, dove è stato esposto il quadro che trovava spazio nella rimessa dove era inizialmente adibita la chiesa parrocchiale. Quindi, entrati in chiesa, il Parroco ha letto in latino la bolla papale di indizione del Giubileo Parrocchiale, spiegando poi in italiano come è possibile lucrare l’indulgenza plenaria concessa in quest’anno giubilare.

Dopo la lettura della bolla, ha avuto inizio la solenne Concelebrazione, alla quale hanno preso parte il Clero e le Autorità di Scordia. Presente per l’occasione anche il primo parroco di San Domenico Savio, Michele Rizzo, che ha guidato la comunità parrocchiale per i primi 10 anni. Ad animare la liturgia è stato il coro polifonico “San Domenico Savio” diretto dal M° Salvo Gangi, che ha eseguito l’inno ufficiale del Giubileo parrocchiale e le parti proprie della Messa composte per l’occasione. Alla fine della celebrazione, hanno preso la parola il Sindaco, che ha ricordato con emozione il giorno della fondazione della Parrocchia e l’insediamento del primo Parroco a cui lui stesso ha partecipato, e il Parroco, che ha ringraziato quanti ogni giorno fanno vivere la Parrocchia, ricordando in fine i Parroci e i loro coadiutori che l’hanno preceduto nel ministero pastorale a San Domenico Savio: Michele Rizzo, don Gaetano Pennisi, don Vito Valenti, don Salvatore Corbino, don Dino Meli e don Jurandir Da Silva.

Terminata la celebrazione, sul sagrato della chiesa, la banda musicale ha intrattenuto i numerosi presenti con le tradizionali note della Novena e sono esplosi i fuochi d’artificio, che hanno contribuito a creare il clima di festa.

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