Don Rocco ha ufficialmente iniziato il suo ministero in mezzo a noi

Eccellenza Reverendissima,

Con grande gioia le rivolgo il più affettuoso e cordiale saluto dell’intera Comunità Parrocchiale di San Domenico Savio in Scordia. L’occasione – lieta e gioiosa – è per noi più che gradita, poiché, nella sua paterna e premurosa sollecitudine di Pastore della nostra Chiesa di Caltagirone, ha voluto farci dono del nuovo Parroco, don Rocco Todero. “Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti” (1 Cor 12,4-6). È con questa consapevolezza – con la certezza che ciascuno di noi, come dice San Paolo, è uno strumento nelle mani del Padre – che vogliamo accoglierlo questa sera all’inizio del suo ministero pastorale.

Ci sia però consentito di rivolgere innanzitutto un accorato pensiero di ringraziamento al Parroco che lo ha preceduto, don Matteo Malgioglio, per le tante esperienze di fede e di crescita spirituale e pastorale che abbiamo condiviso negli anni. E a don Salvatore Corbino, che con spirito di obbediente servizio ci ha assicurato la celebrazione dell’Eucaristia in questo periodo di transizione. Adesso tocca a te, carissimo don Rocco, il compito di accompagnarci nel meraviglioso cammino che noi figli siamo sempre chiamati a compiere verso il Padre. Benvenuto in questa tua nuova Comunità, benvenuto nella tua nuova casa!

Inizi una nuova esperienza nella città di Scordia: la città in cui hai sempre vissuto, la città dove sei cresciuto e nella quale hai scoperto la bellezza dell’amore misericordioso di Dio, maturando il desiderio di servirlo nel ministero presbiterale. Dopo la Parrocchia di Santa Maria Maggiore – dove hai ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana – e quelle della Matrice San Rocco e di San Giuseppe, che hai servito da vicario e collaboratore parrocchiale, adesso arrivi qui, a San Domenico Savio, come Parroco, ministero che da noi e per noi eserciti per la prima volta.

Come tu stesso hai scritto nel post di annuncio della tua nomina, quella di San Domenico Savio “è la comunità più giovane della nostra città”, eretta soltanto 54 anni fa, nel 1967. Con i suoi 6’500 abitanti, ricopre un territorio molto vasto e diversificato, che dal quartiere Guccione, nel centro abitato, si spinge fino alla contrada Montagna, fuori città. È un territorio marginale rispetto al centro nevralgico e al cuore pulsante del paese, e presenta dunque tutte le difficoltà e i disagi delle periferie, dove tutti noi siamo chiamati a portare, con gioiosa insistenza, la speranza del Vangelo. Tra i disagi, tuttavia, emergono anche numerosi punti di forza, sia dal punto di vista sociale – imprese artigiane, scuole, associazioni, luoghi di interesse naturale e archeologico – che dal punto di vista pastorale: l’annuncio della Parola, la celebrazione dei Sacramenti, il servizio ai più fragili.

Per quanto riguarda la dimensione catechetica, la nostra Parrocchia è attiva nel cammino di preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, frequentato da centinaia di bambini e ragazzi, ai quali dedica anche momenti ricreativi e di svago, come ad esempio il Grest. Ha offerto, inoltre, anche momenti di formazione per gli adulti, come il Gruppo Biblico, il Cenacolo di Spiritualità, la preparazione alla Cresima degli adulti. Dal punto di vista della carità, invece, la nostra comunità è capace di assistere numerose famiglie in condizione di indigenza, attraverso la Caritas Parrocchiale e il banco alimentare. E i tanti fratelli e sorelle ammalati non sono mai privati del conforto di una visita, sia dal Parroco che dai Ministri straordinari della Comunione. Arriviamo alla liturgia, che nella nostra Parrocchia è un aspetto particolarmente sentito e curato. È il gruppo ministranti, frequentato assiduamente da numerosi ragazzi seguiti dal Parroco e da alcuni formatori, che assicura la bellezza, la dignità e la solennità delle nostre celebrazioni, così come il coro polifonico “San Domenico Savio” – che anche questa sera anima la liturgia – e il coro dei ragazzi.

Un altro punto di forza della nostra Comunità Parrocchiale è la rettoria della Madonna della Stella, in contrada Montagna. Riaperta finalmente al culto nel 2013, rappresenta di fatto l’unico luogo aggregativo per i residenti di quel quartiere, che ogni domenica mattina si riuniscono per la celebrazione della S. Messa. E infine le due feste patronali: quella di S. Domenico Savio, che celebriamo in questo mese di luglio, e quella della Madonna della Stella, che anima la contrada Montagna l’8 settembre. Entrambe, realizzate attraverso il lavoro di due comitati, diventano insostituibili occasioni di annuncio delle opere straordinarie che lo Spirito Santo opera per mezzo dei suoi santi.

È, insomma, una Parrocchia semplice, fatta di persone semplici. Che non ha bisogno di “cose grandi” e di “effetti speciali”, ma che si nutre della genuina espressione della fede e della gioia dell’incontro con il Signore Risorto. È questo ciò di cui c’è bisogno, di qualcuno che ci insegni a riscoprire la presenza di Dio nelle nostre vite, per poterla testimoniare agli altri, soprattutto ai tanti “lontani”. “Dio mi ha dato la missione di annunciarvi il Vangelo per rendervi perfetti in Cristo” (Col 1,25.28). La perfezione richiamata da San Paolo è forse un piano pastorale sin troppo ambizioso, ma l’annuncio insistente della lieta notizia della salvezza è un compito quanto mai necessario, al quale tutti, noi e te, dobbiamo sentirci chiamati.

San Domenico Savio aveva fermo il desiderio di farsi santo. Un giorno lo confessò a don Bosco, il quale gli rispose: “Mi pare che ci sia della buona stoffa”. “Dunque io sono la stoffa: lei ne sia il sarto – rispose Domenico –; mi prenda con sé e farà un bell’abito per il Signore”. Questo stesso proposito diventa l’augurio che questa sera vogliamo rivolgerti e rivolgerci: camminare insieme per realizzare, nonostante le difficoltà che certamente incontreremo, quell’abito bello e prezioso da offrire per il Signore, sul modello del nostro Santo Patrono.

Allora, all’inizio di questa nuova meravigliosa avventura, vogliamo affidarti alla materna protezione della Vergine Maria – da noi tanto venerata con il titolo della Stella – e di San Domenico Savio, nostro celeste protettore. La loro intercessione non ti faccia mai mancare l’amorevole vigore del Buon Pastore, per potere pascere al meglio la nostra Comunità, questo gregge che il Signore da oggi ha voluto affidare alle tue cure.

Benvenuto, don Rocco, e ancora tanti auguri!

La Comunità Parrocchiale di San Domenico Savio

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